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Avatar di Michele Chiusi

mah. mi spiace ma l'impianto generale non mi ha convinto del tutto

1) l'uomo è cacciatore, non ci sono più mezze stagioni e la sinistra è fatta da una classe agiata snob che vive nelle ZTL. un luogo comune. nella mia esperienza è di una verità lampante invece un'altro luogo comune, c' è un rapporto inversamente proporziale tra cultura ( che non significa scolarità) e voto a destra, e essendoci anche un rapporto seppur non così forte tra livello culturale e lievello economico questo può dare l'illusione ottica che anche il primo luogo comune sia in essere, ma non sono la stessa cosa

2) l'articolo parte da un presupposto di determinanti razionalità e di interesse del voto. il votare ( condizione necessaria ma non sufficente in democrazia) non è mai stato solo razionale ma ha sempre veicolato 2 capisaldi dell'uomo sociale , la paranoia e la nevrosi ossessiva. adesso molto più di prima perchè la destra ha spostato l'asse del discorso in un ambito che direi pre-politico, emotivo, tribale, simbolico. In questo internet le ha dato una grande mano. in tal senso nessun leader di destra attuale può dirsi "occidentale" meno di tutti steve bannon. questo è avvenuto in una fase in cui è venuto al pettine dopo un secolo un "vuoto di senso" , liberatorio su base epocale ma spaventoso su base di un orizzonte esistenziale stretto, da cui concetti totem come nazione , tradizione e soprattutto identità, concettualmente risibili ma la coperta di linus per gente spaventata e impaurita nel buio. Se penso all'elettore di destra( e ho amici elettori di destra) non penso a gente catturata da ricette economiche ma a gente che ha paura un pò non capisce e che vorrebbe tornare agli anni 80.

anch'io, ero giovane , non avevo i capelli bianchi e giocavo a calcetto

3) la globalizzazione non è che si può scegliere, è un portato del drive tecnologico. essere antiglobalisti è un pensiero-truffa. certo si può governare in vari modi, e sicuramente la maniera migliore di governarla è accettarla. certo che se la usiamo come sponda per il turboliberismo senza regole è chiaro che poi il disagio può venire sfruttato da chi lo sa fare meglio, proponendo la stessa cosa ma con narrazione diversa. ma poi si parla di globalizzazione in termini economici, che è l'avanguardia, di butta sempre il portafoglio oltre l'ostacolo, ma in coda c'è in atto una globalizzaione politica, culturale , razziale. ci vorra qualche secolo ma ci arriveremo, e penso sarà un grande momento, che nessuno di noi vedrà. gia..

4) ...l'immigrazione. nella mi esperienza è il fattore numero 1, in assoluto e nella mia esperienza è 80% narrazione. ma 20% no. la destre sono disoneste a raccontare che è evitabile, le sinistre disoneste nel raccontare che non sia ANCHE un problema , di svalutazione del lavoro,di ordine pubblico anche se un decimo di quanto viene raccontato ,di portato patriarcale ecc.. che va affrontato con razionalità, etica, dialettica, oltre che con un pò di forza e di convinzione. e anche molti soldi, che ti ritorneranno come capitale umano, scusate l'espressione aziendalista, sicurezza e ricchezza. ma noi preferiamo dire o non ci sono problemi e che con la cultura delle spose bambine si deve dialogare oppure vagheggiare di terrorismo islamico , del presepe a natale o di sostituzione etnica, per poi fare lavorare i nuovi schiavi a 1 euro l'ora magari a pochi km dalla guardia di finanza e carabinieri.

Avatar di Giancarlo Palumbo

Il libro, se non sbaglio, è stato molto apprezzato dalla professoressa Nadia Urbinati in un talk show de La7. E credo che le ragioni espresse qui in sintesi siano tali da "costringere" a studiare quella sinistra meritocratica, snob, che difende lo "status quo" (vedi ad esempio la sordità su temi come la sicurezza, l'assenza di parole vere che suscitino negli elettori un minimo di emozione, un discorso sul lavoro che vada oltre la rivendicazione del c.d. 'salario minimo', la tassazione anche nella forma di patrimoniale di quel gruzzolo assai minoritario di italiani che ha guadagnato 150 miliardi in un anno) le ventilate soluzioni proposte per bocca di Pedemonte dagli esperti citati, immagino, anche nel libro.

Che la Schlein e il suo "cerchio magico" comincino a fare sul serio (nel suo partito vedo solo uno come Cuperlo a porsi problemi del genere), perché le elezioni sono quasi alle porte e non mi pare che ci arrivino preparati. La Destra, che va detto è incapace e del tutto inadeguata al ruolo che ricopre, rischia di fare il bis.

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