Le navi dei Giusti
La Flotilla e i suoi sostenitori nelle piazze sono la salvezza morale delle nostre società indifferenti al genocidio. E una nuova forma di azione politica
La Flotilla e le piazze a supporto hanno esercitato una funzione di rappresentanza non mediata da un’elezione. Non servono candidature e partiti per agire nella società, non è necessario diventare politici di professione
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“I Giusti non sono né santi né eroi, ma persone comuni che a un certo punto della loro vita, di fronte a ingiustizie e persecuzioni, sono stati capaci di andare con coraggio in soccorso dei sofferenti e di interrompere così, con un atto inaspettato nel loro spazio di responsabilità, la catena del male”.
Prendo questa definizione dal sito del Giardino dei Giusti di Milano, che celebra i pochi italiani che fecero qualcosa di concreto per salvare gli ebrei dalla Shoah della quale il fascismo si era fatto zelante complice (e in generale i Giusti di tutto il mondo che si sono opposti ai genocidi e hanno salvato vite).
Torniamo sempre lì, alle analogie con la Shoah, alla connessione tra il male assoluto di ieri e quello di oggi.
Il genocidio di Gaza non figura (ancora?) tra quelli elencati sul sito del Giardino dei Giusti, dagli armeni al Guatemala.
E i Giusti di oggi ancora non vengono celebrati sul sito e in quel giardino.
E chissà se un giorno - lontano, certo - anche i componenti della Global Sumud Flotilla non troveranno il loro posto nell’elenco delle “persone comuni che a un certo punto della loro vita, di fronte a ingiustizie e persecuzioni, sono stati capaci di andare con coraggio in soccorso dei sofferenti”.
Se lo meriterebbero. Se lo meritano.
Perché di fronte al genocidio di Gaza stanno facendo due cose importanti: hanno dimostrato che il potere più assoluto e arbitrario, quello del governo di Israele che esercita un controllo illegale sulle acque di Gaza, può essere limitato e messo in crisi dalla semplice presenza di corpi disarmati.
Lo stesso esercito IDF che a Gaza usa i cecchini per colpire i bambini negli organi vitali, ha dovuto limitarsi e fermare i volontari della Global Sumud Flotilla senza usare armi, ma soltanto bruschi controlli quasi amministrativi, culminati in arresti illegali.
E’ la forza della non violenza che prevale sull’uso violento della forza.
Un’altra politica






