Veto
Il Consiglio europeo di dicembre 2025 potrebbe essere ricordato meno per il fallimento del piano tedesco sugli asset russi congelati che per un indebolimento decisivo del potere di veto nazionale
Scegliendo di non esercitare il veto in due ambiti strategicamente cruciali, l’Ungheria e i suoi alleati hanno dimostrato che i costi dell’ostruzione alla volontà di una schiacciante maggioranza dell’Unione europea sono ormai troppo elevati per essere sostenuti. Così facendo, hanno aperto la strada a un’Unione europea più assertiva e più unita, capace di agire come attore geopolitico anziché come un club paralizzato dai veti nazionali
Daniel Gros
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