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Con la scadenza dell’accordo sul controllo degli armamenti tra Washington e Mosca, il mondo entra in una nuova era di competizione nucleare.
Fino agli anni Ottanta entrambe le superpotenze cercavano la superiorità attraverso il numero di missili, confidando nella massa per superare eventuali difese nemiche. Oggi l’attenzione si è spostata su missili inarrestabili a velocità ipersonica, capaci di colpire con precisione bersagli specifici. Il pericolo più concreto viene invece dalle armi nucleari miniaturizzate, le cosiddette “tattiche”, progettate per l’uso sul campo di battaglia.
Owen Matthews

