Se vince Bardella
Scenari per una presidenza di estrema destra in Francia: meglio farsi trovare pronti. Il report dell'ECFR
Una sola cosa è certa sulle elezioni presidenziali francesi del prossimo anno: il decennio di Emmanuel Macron al potere finirà. Chi lo sostituirà resta una domanda aperta. Gli esiti immaginabili sono molti. Ma tra quelli plausibili c’è anche questo: entro maggio 2027, un candidato del Rassemblement national, il partito dell’estrema destra francese, potrebbe controllare tutti i poteri della presidenza francese
Célia Belin, Jeremy Cliffe, Camille Lons, Constance Victor - European Council on Foreign Relations
In sintesi
In vista delle elezioni presidenziali francesi del prossimo anno, i candidati del Rassemblement national, Marine Le Pen o Jordan Bardella, sono in testa nei sondaggi. L’Europa deve prepararsi alla possibilità che quei sondaggi si trasformino in una presidenza.
Per comprendere le implicazioni di questo scenario, questo paper usa l’ipotesi di una presidenza Bardella per immaginare che cosa potrebbe aprirsi nella politica francese ed europea.
Una volta al potere, Bardella potrebbe tentare di costruire una “unione delle destre” in Francia e in Europa. Ma una Francia guidata dal Rassemblement national e orientata a politiche nazionaliste su migrazione, energia, difesa e istituzioni europee entrerebbe inevitabilmente in collisione con i partner europei.
In Francia, inesperienza, debolezza amministrativa e contraddizioni interne, oltre alla persistente influenza di Marine Le Pen, lascerebbero Bardella spesso costretto a improvvisare e in difficoltà davanti alle emergenze.
Lo scenario mostra, in definitiva, come Bardella potrebbe ritrovarsi alla guida di una Francia più isolata, capace di ostruire le arterie centrali di un’Europa più spostata a destra, ma anche più debole.

