Interessantissimo articolo, si parla ancora troppo poco di deepfake. A mio avviso il deepfake dovrebbe portare un avviso, magari dopo essere stato "consumato". Dobbiamo sapere ció di cui ci nutriamo nell'cosistema mediatico e dei social.
Auspico e, se ne avessi la capacità e il potere, l'inserimento - specie nelle scuole - nozioni e azioni che chiariscano la pericolosità della IA, se usata contro la libertà personale e il consenso degli individui. Il problema non è semplicemente e solo il corpo femminile, da tenere prezioso e non svilire... Educare e aiutare tutti, soprattutto gli adolescenti/giovani di entrambi i sessi (o diversamente sessuati), ad amare la propria persona e a coltivare il pudore come una ricchezza grande da preservare: amarsi come si è e non sprecare l'io personale con/su aperture/richieste/curiosità varie, che distraggono e impoveriscono la ricchezza dell'essere. Restare belli e creativi come si è: "Intus legere et intus se amare" et cetera et cetera... Valete omnes ac shalom/pax/salam in questi 'nostri tempi' non belli e dispersivi, spesso carichi di odio e di 'disamore'. Teniamoci stretta e cara la bellezza dell'esserci, per noi e per gli altri.
Quando si parla di “uomo al centro”, più che pensare a prendere a martellate le macchine, ci si dovrebbe impegnare a valorizzare l’essere umano occupandoci della sua educazione ed evoluzione sociale…..”
Messaggio perfetto e urgente, ma come, dove, chi oggi dovrebbe/potrebbe occuparsene?
Un’ anziana come me ricorda il maestro Manzi, ma oggi cosa resta possibile fare?
Aggiungo una curiosità’ da inesperta: l’autrice non ha evidenziato eventuali risvolti economici del fenomeno in discussione: non esistono, non hanno rilevanza o si tratta di una scelta di trattazione su un argomento tanto sfaccettato?
L 'informazione è d'obbligo per affrontare il problema e non dovrebbe essere circoscritta solo ad ambiti specifici ma Scuola in primis ed utilizzo dei mezzi a disposizione per far conoscere queste nuove realtà al maggior numero possibile di persone.
Interessantissimo articolo, si parla ancora troppo poco di deepfake. A mio avviso il deepfake dovrebbe portare un avviso, magari dopo essere stato "consumato". Dobbiamo sapere ció di cui ci nutriamo nell'cosistema mediatico e dei social.
Auspico e, se ne avessi la capacità e il potere, l'inserimento - specie nelle scuole - nozioni e azioni che chiariscano la pericolosità della IA, se usata contro la libertà personale e il consenso degli individui. Il problema non è semplicemente e solo il corpo femminile, da tenere prezioso e non svilire... Educare e aiutare tutti, soprattutto gli adolescenti/giovani di entrambi i sessi (o diversamente sessuati), ad amare la propria persona e a coltivare il pudore come una ricchezza grande da preservare: amarsi come si è e non sprecare l'io personale con/su aperture/richieste/curiosità varie, che distraggono e impoveriscono la ricchezza dell'essere. Restare belli e creativi come si è: "Intus legere et intus se amare" et cetera et cetera... Valete omnes ac shalom/pax/salam in questi 'nostri tempi' non belli e dispersivi, spesso carichi di odio e di 'disamore'. Teniamoci stretta e cara la bellezza dell'esserci, per noi e per gli altri.
Ho letto con interesse e ringrazio l’autrice
Nella conclusione:
“……. crescere persone consapevoli.
Quando si parla di “uomo al centro”, più che pensare a prendere a martellate le macchine, ci si dovrebbe impegnare a valorizzare l’essere umano occupandoci della sua educazione ed evoluzione sociale…..”
Messaggio perfetto e urgente, ma come, dove, chi oggi dovrebbe/potrebbe occuparsene?
Un’ anziana come me ricorda il maestro Manzi, ma oggi cosa resta possibile fare?
Aggiungo una curiosità’ da inesperta: l’autrice non ha evidenziato eventuali risvolti economici del fenomeno in discussione: non esistono, non hanno rilevanza o si tratta di una scelta di trattazione su un argomento tanto sfaccettato?
La riflessione è molto interessante, la proporrò ai miei studenti del liceo delle scienze umane. Grazie
Vorrebbe stilare, per tutti quelli come me ignoranti della materia AI, un decalogo semplice da usare per difenderci? In generale.
Molte grazie
L 'informazione è d'obbligo per affrontare il problema e non dovrebbe essere circoscritta solo ad ambiti specifici ma Scuola in primis ed utilizzo dei mezzi a disposizione per far conoscere queste nuove realtà al maggior numero possibile di persone.