Incarcerare il potere
Un ex capo di Stato in prigione indica il degrado della Repubblica francese o dimostra invece la sua forza, nonostante la paralisi politica e la crisi fiscale?
In Francia il sistema giudiziario è preso estremamente sul serio. Come nel caso di Marine Le Pen, anche qui non ci sono state proteste di piazza: la fiducia nella giustizia resta alta.
L’analisi di Gloria Origgi
Roberto Seghetti
I corsi di Appunti di Geopolitica
Vista dall’Italia, la vicenda di un ex presidente della Repubblica francese come Nicolas Sarkozy che entra in carcere solleva alcune domande: è il sintomo della crisi terminale di un sistema politico?
O è la dimostrazione che, nonostante i profondi problemi politici e finanziari che la tormentano, la Repubblica francese è ancora abbastanza solida e forte da dimostrare che la legge è uguale per tutti, anche per gli ex capi di Stato?
Si leggono e si sentono molti commenti superficiali, che liquidano la questione come se fosse un tic francese quello di abbattere i propri sovrani. A Luigi XVI è andata peggio, con la ghigliottina nel 1793. Ma anche il capo del governo collaborazionista con gli occupanti tedeschi durante la seconda guerra mondiale, cioè Philippe Pétain, ha finito i suoi giorni in carcere.
Dunque non è la prima volta che un capo di Stato si trova dietro le sbarre. Ma è la prima volta per un presidente della Repubblica.
La Francia si trova così nella situazione di avere un ex presidente, Sarkozy, che è in carcere e un futuro presidente, Marine Le Pen, già condannata per abuso di rimborsi pubblici per gli assistenti al Parlamento europeo, che potrebbe finirci.
Mentre all’Eliseo rimane, immobile ma sempre più fragile, Emmanuel Macron, presidente con meno scandali - almeno non per corruzione - ma che è diventato l’immagine della paralisi e della perdita di consenso delle istituzioni francesi.
Dunque la vicenda Sarkozy è soltanto una nota di colore nella storia complessiva del collasso di un sistema politico, oppure è la dimostrazione di una sorprendente vitalità della democrazia francese, che riesce ancora ad affermare il suo valore fondante dell’uguaglianza, almeno davanti alla legge?
La fedina penale







