Il tradimento dell’Ucraina
Il problema non è Salvini, il problema è tutto il governo che si è allineato con Trump e ha abbandonato Kiev
La Lega di Matteo Salvini, da sempre più vicina alle ragioni di Mosca che a quelle di Bruxelles, dice soltanto in modo più esplicito quello che Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia pensano e praticano da un anno
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Le polemiche all’interno della coalizione di centrodestra sul rinnovo dell’autorizzazione parlamentare a mandare armi all’Ucraina potrebbero avervi dato un’impressione sbagliata.
A sentire il leader della Lega Matteo Salvini che protesta e che ha ottenuto un rinvio della discussione in Consiglio dei ministri, potreste esservi fatti l’idea che la questione sia della massima importanza. Non è forse appena venuto a Roma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a incontrare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni?
Non è così. Gli aiuti dell’Italia sono praticamente irrilevanti, e l’Europa ha già abbandonato l’Ucraina nel 2025 dopo che gli Stati Uniti l’hanno abbandonata a fine 2024, in previsione dell’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump.
Se l’esercito ucraino pare sempre più in difficoltà sul terreno, non è perché la guerra è sempre stata senza speranza, come dicono alcuni commentatori italiani che ripetono la prospettiva del Cremlino.
L’Ucraina è in difficoltà perché abbiamo smesso di aiutarla e deve combattere con le proprie forze o con gli aiuti dei soli Paesi che continuano ad aumentare il supporto, tra questi c’è per esempio l’Olanda.
Per sua fortuna, l’industria della difesa di Kiev ha dimostrato di essere capace di reinventarsi continuamente, di produrre droni efficaci e a poco prezzo che riescono a competere con quelli russi, e persino missili a lunga gittata per colpire in Russia, come il Flamingo.
E’ questa l’unica ragione per la quale gli ucraini continuano a combattere: perché sono in grado di farlo, nonostante il tradimento prima americano e poi europeo. E questa relativa autonomia militare è anche la ragione per la quale gli Stati Uniti di Donald Trump non riescono a imporre a Kiev una tregua che equivale a capitolazione.
La fine del supporto
Dall’inizio della guerra, il Kiel Institute monitora l’andamento del supporto all’Ucraina da parte di Stati Uniti ed Europa. L’ultimo report è del 10 dicembre 2025 e considera i dati disponibili fino a ottobre scorso.
La sintesi del Kiel Institute è che l’Europa non ha compensato la fine del supporto militare americano nel corso del 2025.






