Appunti - di Stefano Feltri

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Il nuovo potere cinese

Trump incontra Xi Jinping proprio mentre il mondo, e l’Europa in particolare, inizia ad accorgersi delle implicazioni geopolitiche della dipendenza da Pechino

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Stefano Feltri
ott 30, 2025
∙ A pagamento

La guerra commerciale certamente non fa bene alla Cina, perché riduce il principale motore economico del Paese: le esportazioni. Tuttavia, il confronto diretto con gli Stati Uniti — e il fatto che finora la Cina sia riuscita a gestirlo e persino a dominarlo — rafforza la posizione di Xi Jinping e del Partito Comunista.
Francesco Sisci

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Stefano Feltri e Manlio Graziano
·
October 20, 2025
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Tutti aspettano il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping in Corea del Sud di oggi come se fosse un evento epocale: non cambierà granché. Perché la Cina ragiona su tempi lunghi e con strategie molto dettagliate, mentre gli Stati Uniti trumpiani sono umorali, irrazionali, volubili.

Inoltre, il presidente cinese Xi non è il tipo che cerca di solleticare l’orgoglio di Trump e neppure si è mai dimostrato propenso a regalargli occasioni di propaganda con qualche annuncio a effetto.

Anzi, per Xi Jinping anche Trump è provvisorio, effimero: Xi è arrivato al potere nel 2012 quando alla Casa Bianca c’era Barack Obama e ci resterà anche dopo la scadenza di Trump nel 2028, probabilmente, visto che ha emendato la Costituzione per comandare a vita.

Nel primo mandato di Trump la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina si è conclusa con un accordo molto parziale, “Phase 1”, nel 2020. Questa volta è diverso: il protezionismo di Trump è un attacco all’intera globalizzazione, con la Cina come primo bersaglio.

Ma dopo il Covid e tutto il malcontento che la gestione cinese della pandemia ha generato, anche Xi Jinping ha capito che per consolidare il potere interno doveva rendere la Cina più assertiva all’estero ma anche più autonoma, più isolata.

Nonostante i dazi

Il vertice tra Xi e Trump arriva in un momento cruciale per la Cina: sembra che una serie di fenomeni carsici degli ultimi decenni stiano emergendo con travolgente forza proprio adesso, nel vuoto di potere lasciato dal disimpegno degli Stati Uniti a livello internazionale.

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