Pasolini aveva capito e descritto dove andava l’Italia - cosa stava perdendo - e quella Italia che lui aveva descritto e immaginato così bene é quella di oggi
Ho letto con grandissimo piacere l'articolo di Telese. Mi approcciai a Pasolini decisamente presto e decisamente disarmata a questo grande intellettuale leggendo di nascosto a 10 anni "Ragazzi di vita" che mio padre teneva sotto al letto probabilmente per non farselo scoprire. A quell'età restai colpita dal linguaggio e dagli ambienti disagiati, ovviamente non avevo ancora gli strumenti per capirne il senso, ma da allora ho seguito il percorso dell'autore, se pur bambina.... sempre con malinconia per il trattamento che spesso gli veniva riservato. Questo articolo così limpido ed efficace, mi ha unpo' commosso. Grazie.
Bravo Luca Telese, parole chiare e sincere. Comunque, senza nulla togliere a questa fedele descrizione, penso che le parole usate da Alberto Moravia nel suo discorso funebre ai funerali di Pasolini, sicuramente Improvvisato e sviluppato a braccio, resta, per veemenza e l'indignazione, la testimonianza più fedele al valore del più grande intellettuale italiano del ' 900.
Che commozione, che bel ricordo e che tristezza le rievocazioni dei tanti ipocriti "neo Gramsciani". Spero che la sera nelle loro camerette sentano un po' di vergogna.
Denunciava il conformismo della società moderna in nome di.una civiltà contadina che non amnetteva libertà e deviazioni, patriarcale oppressiva e violenta. Pensatore reazionario va valutato non col metro della sociologia e della politica ma con quello di una estetica dominata dall'eros. Sopravvalutato. Lasciatelo alla destra che lui interpretava con ben altro spessore rispetto agli squadristi
Qualsiasi sintesi su Pasolini corre il rischio di essere superficiale. Telese invece approcciandosi a lui con garbo e umiltà, così come si dovrebbe, pone in risalto con efficacia la grande attualità del messaggio di Pasolini a distanza di 50 anni della morte. Interessante il termine “eterna cialtroneria italiana” che rimanda ad un altro termine altrettanto efficace di Primo Levi: l’eterno fascismo italiano
Bravissimo Telese! Grazie di questa tua bella testimonianza. Mi hai fatto capire molto bene - come mai prima d'ora - questo mio geniale compaesano. E non solo lui... 🙏🏻💪
Una lettura onesta. Grazie
Mi sembra abbia evidenziato benissimo il valore profondo del.messaggio di Pasolini
Ho letto con grandissimo piacere l'articolo di Telese. Mi approcciai a Pasolini decisamente presto e decisamente disarmata a questo grande intellettuale leggendo di nascosto a 10 anni "Ragazzi di vita" che mio padre teneva sotto al letto probabilmente per non farselo scoprire. A quell'età restai colpita dal linguaggio e dagli ambienti disagiati, ovviamente non avevo ancora gli strumenti per capirne il senso, ma da allora ho seguito il percorso dell'autore, se pur bambina.... sempre con malinconia per il trattamento che spesso gli veniva riservato. Questo articolo così limpido ed efficace, mi ha unpo' commosso. Grazie.
Stranamente bello
Bravo Luca Telese, parole chiare e sincere. Comunque, senza nulla togliere a questa fedele descrizione, penso che le parole usate da Alberto Moravia nel suo discorso funebre ai funerali di Pasolini, sicuramente Improvvisato e sviluppato a braccio, resta, per veemenza e l'indignazione, la testimonianza più fedele al valore del più grande intellettuale italiano del ' 900.
Bellissimo articolo!
Gentile Telese,davvero bello il suo articolo, complimenti.
Che commozione, che bel ricordo e che tristezza le rievocazioni dei tanti ipocriti "neo Gramsciani". Spero che la sera nelle loro camerette sentano un po' di vergogna.
Denunciava il conformismo della società moderna in nome di.una civiltà contadina che non amnetteva libertà e deviazioni, patriarcale oppressiva e violenta. Pensatore reazionario va valutato non col metro della sociologia e della politica ma con quello di una estetica dominata dall'eros. Sopravvalutato. Lasciatelo alla destra che lui interpretava con ben altro spessore rispetto agli squadristi
Mai letta una recensione piú bella
Qualsiasi sintesi su Pasolini corre il rischio di essere superficiale. Telese invece approcciandosi a lui con garbo e umiltà, così come si dovrebbe, pone in risalto con efficacia la grande attualità del messaggio di Pasolini a distanza di 50 anni della morte. Interessante il termine “eterna cialtroneria italiana” che rimanda ad un altro termine altrettanto efficace di Primo Levi: l’eterno fascismo italiano
Bravissimo Telese! Grazie di questa tua bella testimonianza. Mi hai fatto capire molto bene - come mai prima d'ora - questo mio geniale compaesano. E non solo lui... 🙏🏻💪
Grazie. L'Italietta, come la definiva lui non lo meritava allora tanto meno oggi.